domenica, Luglio 21 2024

In un mondo in cui l’aspetto esteriore gioca un ruolo sempre più rilevante, il potere di un sorriso accattivante va ben oltre la mera estetica. Oltre a conferire maggiore sicurezza e fiducia in sé stessi, questo è anche veicolo di autostima e connessione sociale.

I denti ben curati non solo migliorano la relazione con noi stessi, ma anche con gli altri, poiché il sorriso è un linguaggio universale di apertura e positività.

Per ottenerne uno smagliante, i due approcci preferiti attualmente sono lo sbiancamento dentale e le faccette estetiche. Entrambi offrono ottimi risultati, ma la domanda rimane: quale metodo è davvero quello più adatto alle proprie esigenze?

Sbiancamento dentale: di che cosa stiamo parlando

Lo sbiancamento dentale, condotto da professionisti dell’odontoiatria, mira essenzialmente a ripristinare il colore naturale dei denti che può essere stato alterato nel corso del tempo da diversi fattori.

Attraverso l’uso di prodotti specifici, gli specialisti sono in grado di rimuovere macchie che si sono depositate sui denti o ingiallimenti dovuti principalmente allo stile di vita e all’alimentazione.

Lo sbiancamento classico prevede un servizio “alla poltrona” nello studio dentistico, ma di recente è stata adottata da alcuni specialisti come tecnica domiciliare (con una mascherina che il paziente stesso utilizza in autonomia), efficace e comoda.

Lo sbiancamento, in definitiva, è una procedura effettuata esclusivamente con un obiettivo di tipo estetico, che non va ad influenzare la funzionalità della bocca e dei denti, e questa può essere quindi considerata una delle prime differenze con le faccette estetiche.

Faccette estetiche: cosa sono veramente

Le faccette dentali rappresentano una soluzione versatile ed efficace per trasformare il sorriso. Questi sottili involucri in ceramica sono applicati sulla superficie esterna dei denti per migliorarne l’estetica in maniera significativa e permanente.

Le faccette affrontano una vasta gamma di difetti dentali, come la forma, il colore e la posizione dei denti.

Queste sono quindi essenzialmente placche sottili cementate in modo sicuro sui denti compromessi e offrono un risultato estetico sorprendente e naturale. Si tratta di manufatti personalizzati che sono progettati per adattarsi perfettamente ai denti del paziente, nascondendo difetti come macchie, asimmetrie e imperfezioni.

Questa soluzione si rivela particolarmente vantaggiosa per correggere difetti legati a denti storti, piccoli, consumati, scheggiati, macchiati o distanziati.

Anche il processo di applicazione delle faccette dentali richiede un alto grado di precisione e competenza: dopo una valutazione preliminare, il dentista infatti lavora in stretta collaborazione con il paziente per definire il risultato desiderato.

Le faccette vengono modellate su misura, considerando le dimensioni e le esigenze individuali. La lucidatura dei denti è seguita dalla cementazione delle faccette utilizzando una resina adesiva invisibile e una lampada polimerizzatrice.

Oltre all’aspetto estetico, è da tenere a mente inoltre che le faccette dentali offrono benefici funzionali, in quanto possono aiutare a risolvere problemi come il bruxismo, e l’erosione dentale.

Sbiancamento o faccette estetiche: quale trattamento prediligere per il proprio caso

Nella scelta tra sbiancamento dentale e faccette estetiche per ottenere un sorriso luminoso, è quindi importante valutare attentamente le caratteristiche dei due trattamenti.

Lo sbiancamento dentale professionale offre un’opzione relativamente semplice per rimuovere macchie e ripristinare la luminosità dei denti, e si tratta di un’operazione tendenzialmente più veloce e semplice.

Tuttavia, potrebbe richiedere trattamenti periodici per mantenere i risultati nel tempo e non è da considerarsi perciò come soluzione definitiva.

Le faccette dentali offrono un approccio più completo, affrontando sia l’aspetto estetico che funzionale. Queste sottili protesi in ceramica possono nascondere difetti e imperfezioni, offrendo risultati duraturi e impeccabili.

Tra gli elementi di cui tener conto per quanto riguarda lo sbiancamento dentale è da riportare, inoltre, la potenziale sensibilità post-trattamento che può richiedere che il paziente presti attenzione a cosa ingerisce per qualche tempo.

In alcuni casi, d’altronde, anche le faccette dentali possono causare sensibilità dentale. Questo perché la procedura comporta la rimozione di una piccola quantità di smalto dai denti. Il problema è temporaneo e si risolve in genere entro pochi mesi.

In conclusione: quale dei due trattamenti scegliere?

Lo sbiancamento dentale è una buona soluzione per migliorare il colore dei denti se:

  • Le macchie sono superficiali e non troppo profonde.
  • Non ci sono imperfezioni strutturali dei denti.
  • Il paziente desidera un trattamento meno invasivo e relativamente economico.

Le faccette dentali sono da preferire se:

  • Le macchie sono profonde o intrinseche.
  • Ci sono imperfezioni strutturali dei denti.
  • Il paziente desidera un risultato più duraturo.

Inoltre questi manufatti personalizzati non solo affrontano i problemi estetici, ma possono anche migliorare la funzionalità e la salute dei denti, offrendo quindi vantaggi notevoli, mentre lo sbiancamento si limita a ripristinare il colore originale dello smalto.

In definitiva, la scelta tra sbiancamento dentale e faccette dentali è una decisione personale, che deve essere presa in base alle esigenze e alle preferenze del paziente. Resta fondamentale consultare il proprio dentista per discutere dei vantaggi e degli svantaggi di entrambe le procedure e trovare la soluzione migliore per il proprio caso.

Previous

Acetone nei bambini: coca cola e altri rimedi

Next

Il deodorante fa male? Cosa c’è di vero?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe Interessarti Anche