martedì, Aprile 16 2024

Coltivato sin dai tempi remoti, ma purtroppo dimenticato per molto tempo e utilizzato solo come mangime per gli uccellini domestici, il miglio è un cereale che vanta numerose proprietà e benefici per la salute dell’organismo. Scopriamo insieme le proprietà del miglio e i benefici che apporta alla salute, partendo dalle caratteristiche generali.

Miglio: caratteristiche generali

Il miglio, il cui nome scientifico è Panicum miliaceum, è un cereale della famiglia delle graminacee dal ciclo colturale piuttosto breve, circa tre o quattro mesi. Considerato ai tempi dei romani un cerale di poca importanza, era utilizzato soprattutto per l’alimentazione di polli e galline. Originaria dell’Asia, la pianta di miglio può raggiungere l’altezza di 1,5 metri e produce semi piccoli, rotondi e lisci, di colore giallino. Questo cereale, di cui negli ultimi tempi se ne sono riscoperte le incredibili proprietà, è coltivato maggiormente nelle zone delle Cina e della Nigeria dove è anche molto utilizzato. Un altro grande paese produttore di miglio è l’India, mentre in Europa la coltivazione di miglio è stato per tanto tempo quasi abbandonata, a favore di altri cereali come il mais, il frumento o l’orzo, e principalmente perché i piccoli semi danno un raccolto assai inferiore rispetto a quello di altri cerali più diffusi. Questo cereale non richiede terreni particolari per essere coltivato e si sviluppa anche in campi incolti, sassosi o sabbiosi; inoltre, sopporta molto bene la siccità e anche non irrigato produce un buon raccolto. Oltre a non aver bisogno di acqua, il miglio non richiede alcuna concimazione, e proprio per questo motivo è interessante da coltivare nel periodo estivo come riempitivo tra due raccolti. La raccolta del miglio è meccanizzata e non presenta difficoltà, mentre, per quanto riguarda la decorticazione, questa deve essere fatta bene, poiché la parte esterna contiene glutine e potrebbe essere dannosa per i celiaci. Il miglio si trova in commercio in diverse forme: decorticato in semi, farina ed in fiocchi. I semi destinati all’alimentazione animale non subiscono la decorticazione.

La presenza del miglio in Italia risale comunque a tempi molto antichi: infatti, a dimostrarlo sono le tracce di miglio rinvenute in alcune tombe appartenenti al periodo Neolitico. Inoltre, gli archeologi cinesi hanno ritrovato una ciotola risalente almeno a 4.000 anni fa contenente resti di tagliatelle a base di miglio. Una curiosità sul miglio riguarda la popolazione degli Hunza, che vive in una remota valle dell’Himalaya e che è considerata la più longeva del mondo: la loro longevità è infatti attribuita al consumo di miglio.

Miglio: proprietà e benefici

Il miglio è un alimento molto ricco di sali minerali e proteine ad alto valore biologico. Questo cereale è anche un concentrato di vitamine, principalmente del gruppo B ma anche la vitamina A, E e PP. Inoltre, contiene acido salicilico ed è privo di glutine, quindi è perfetto per i celiaci. Tra le proprietà attribuite al miglio importante è quella diuretica, che idrata il colon e previene la costipazione.

Il miglio ha anche proprietà energizzante, che dà sollievo e aiuta il corpo a reagire in caso di spossatezza. Notevoli anche le proprietà digestive del miglio, che eliminano gonfiori, combattono crampi addominali e prevengono l’insorgenza di ulcere gastriche. Il miglioramento della digestione favorisce l’azione del miglio che, con le sue proprietà e il contenuto di curcumina, quercetina, acido ellagico, aiuta il corpo ad espellere rapidamente i rifiuti e disintossica anche reni ed al fegato. E’ stata riconosciuta a questo cereale anche la proprietà antitumorale: infatti, una recente ricerca ha permesso di accertare che, grazie alle fibre alimentari, questo cereale ha la proprietà di prevenire il cancro al seno ed al colon. Inoltre, le proprietà antiossidanti contrastano l’attività dei radicali liberi e prevengono l’invecchiamento precoce delle cellule. Infine, note anche le proprietà cosmetiche del miglio che favoriscono la produzione di cheratina in grado di rinforzare il fusto e rendere i capelli vigorosi.

Ricco di proteine e privo di glutine, il miglio è un cibo adatto ai vegetariani, ai vegani e ai celiaci e si presta a divenire alimento ideale da inserire nella dieta. L’alto contenuto di proteine e vitamine rende il cereale un ottimo ricostituente ed energizzante naturale, utile in caso di stress, stanchezza, convalescenza, e astenici. La presenza della serotonina, una sostanza con proprietà efficaci contro lo stress e il cattivo umore, rende questo cereale o un valido alleato anche per combattere la depressione. Ricco inoltre di vitamine del gruppo A e B, il miglio apporta notevoli benefici alla pelle: grazie all’ottimo contenuto di acido salicilico, è anche utile per rinforzare i capelli, le unghie e lo smalto dei denti.

Ottimo per la digestione, il suo consumo apporta benefici anche al colon idratato, previene la stipsi e aiuta reni e fegato grazie alla sua capacità di eliminare le tossine. Il miglio apporta anche benefici nella prevenzione di alcuni tipi di cancro e certe malattie cardiovascolari: uno studio eseguito dai ricercatori di Seul, nella Corea del Sud, hanno verificato che il merito è dell’alto contenuto di magnesio e potassio, due minerali che apportano grossi benefici prevendendo infarti, ictus ed aterosclerosi. La benefica azione nella prevenzione delle malattie cardiovascolari è dovuta anche grazie alla presenza dei lignani vegetali, ovvero un tipo di fitonutrienti che, una volta giunti nell’intestino, vengono trasformati in lignani mammiferi dalla flora batterica. Uno di questi lignani, chiamato enterolattone, ha le proprietà ideali per la prevenzione del tumore al seno ed altri tumori dipendenti dagli ormoni.

L’azione benefica del miglio contribuisce anche ad abbassare il colesterolo: infatti, la fibra alimentare svolge un ruolo fondamentale ed elimina il colesterolo cattivo LDL mentre promuove gli effetti del colesterolo buono HDL. Sempre grazie alla buona quantità di fibre ed il basso contenuto di zuccheri semplici, ha un basso indice glicemico ed apporta benefici a chi ha problemi di glicemia. Inoltre, grazie alla presenza di magnesio, il miglio è anche in grado di prevenire il diabete di tipo 2.

Particolarmente indicato nell’infanzia perché ricco di colina e lecitina, è utile anche per le donne in gravidanza, ottimo anche per prevenire gli aborti spontanei e un valido aiuto per le persone che soffrono di acidità di stomaco in quanto è l’unico cereale alcalinizzante facilmente digeribile. Il miglio è anche utile per le persone che hanno problemi al pancreas e alla milza.

Miglio: valori nutrizionali e calorie

100 g di miglio intero contengono 356 kcal.

Per 100g di miglio sono presenti:

  • Acqua 8,66 g
  • Proteine 11 g
  • Grassi 4,22 g (di cui saturi 0,72 g)
  • Carboidrati 72,8 g
  • Fibre 8,5 g
  • Calcio 8 mg
  • Sodio 5 mg
  • Fosforo 285 mg
  • Potassio 195 mg
  • Ferro 3 mg
  • Magnesio 114 mg
  • Manganese 1,6 mg
  • Vitamina B1 0,41 mg
  • Vitamina B2 0,29 mg
  • Vitamina B3 4,72 mg
  • Vitamina B6 0,384 mg

Miglio: tutti gli utilizzi

Il miglio può essere utilizzato allo stesso modo di qualsiasi altro cereale grezzo, non necessita di ammollo e in cucina il modo più diffuso per prepararlo è bollito. Infatti, il miglio bollito è ideale per preparare una sorta di polenta rustica, molto buona e nutriente. Perfetto da mescolare con gli altri cereali, il miglio, è ideale da mettere nelle zuppe miste a cui si possono aggiungere anche i legumi. Alimento perfetto da inserire nella cucina vegana, il miglio si presta alla preparazione di ricette assolutamente naturali ed è buonissimo anche per preparare dolci del tipo croccante. Nei paesi africani il cereale intero, cotto al naturale, è un primo piatto tipico, mentre la farina di miglio è utilizzata per produrre alimenti che somigliano al pane non lievitato. I semi di miglio si trovano in commercio sia integrali che decorticati.

Miglio: controindicazioni ed effetti collaterali

L’assunzione del miglio non presenta particolari controindicazioni o effetti collaterali. In ogni caso, se si soffre di allergie, intolleranze o ipersensibilità alle graminacee, è consigliabile rivolgersi al proprio medico curante.

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