martedì , 25 aprile 2017
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Ravanelli proprietà benefici uso e controindicazioni.
Ravanelli: proprietà, benefici, uso e controindicazioni. Scopri le proprietà dei ravanelli, i benefici per la salute, gli usi in cucina o come rimedio naturale, le controindicazioni e gli effetti collaterali.

Ravanelli: proprietà, benefici, utilizzo e controindicazioni

Ravanelli: vi piacciono? A volte sono un po’ piccanti altre volte più dolci, fanno bene alla salute e si possono adoperare per dei rimedi naturali, lo sapevate? Ne esistono diverse varietà di ravanelli, ma di solito noi facciamo caso solo a quelli tondi e rossi. Scopriamo le proprietà dei ravanelli, i benefici per la salute, gli usi e le eventuali controindicazioni.

Ravanelli: caratteristiche e curiosità

Il Raphanus sativus fa parte della famiglia delle Brassicaceae, esistono delle diatribe fra botanici sulle specie perché ne esistono di diverse varietà: rossi, bianchi, gialli, neri e grigi. Alcune varietà sono tonde, altre più similari ad una carota.

Si suppone che tutte le varietà abbiano avuto origine dal Giappone, queste radici si sarebbero poi diffuse in Europa. Il nome invece ha origini greche “raphanos” ovvero rapa o “raphis” ovvero ago per via della forma delle radici, qualcuno sostiene venga dal persiano “rafe” per via dellarapidità con cui la pianta germoglia.

La piantina si presenta come erbacea, annuale, che fruttifica una sola volta l’anno. La parte più interessante è ovviamente la radice, è così grossa perché accumula tutte le sostanze nutritive che serviranno poi al fiore ed al frutto. Le radici più comuni sono le tonde o ovali rosse e le lunghe e carnose bianche del Giappone (daikon).

Si tratta di una pianta che cresce bene nei campi, negli oliveti, nelle vigne e negli orti. Gradisce i terreni calcarei, regolarmente umidi. Quando si seminano (in primavera ed estate) il terreno deve essere ben concimato e quando crescono innaffiato regolarmente.

Quando li comperate controllate che le foglie non siano gialle e che i ravanelli non siano troppo grandi perché potrebbero esser eccessivamente duri. Si conservano dieci giorni in frigo, lavati, asciugati e riposti in un sacchetto di carta.

Ravanelli: proprietà e benefici

Le virtù benefiche del ravanello erano già note alla popolazioni greche e latine, veniva usato come sedativo per la tosse e per risolvere i problemi di digestione. In epoca medievale era consigliato contro calcoli, pertosse e flogosi delle articolazioni.

Fra le principali proprietà dei ravanelli troviamo:

  • antiossidanti, aiutano a contrastare i danni dei radicali liberi;
  • proteggono l’apparato respiratorio, utili contro asma e tosse;
  • prevengono le malattie di stagione, influenza e raffreddore;
  • depurativi e diuretici, ideali per liberare da scorie e tossine reni e fegato e per depurare il sangue;
  • tranquillanti, facilitano il sonno;
  • digestivi, molto utili in caso di digestione lenta e difficile;
  • prevengono lo scorbuto, grazie al ricco contenuto di vitamina C (in ogni caso non è più una malattia diffusa);
  • antielmintici, ovvero contrastano la formazione di parassiti nell’intestino;
  • antibatterici, bloccano la diffusione batterica;
  • antispasmodici, attenuano gli spasmi muscolari favorendone il rilassamento;
  • astringenti, aiutano a contrastare la dissenteria;
  • stimolanti, attivano il sistema nervoso;
  • aperitive, stimolano l’appetito;
  • antipiretici, ovvero aiutano ad abbassare la febbre;
  • antinfiammatori, contrastano le flogosi dell’apparato urinario;
  • sazianti, favoriscono la perdita di peso;
  • lenitivi, della tosse e del prurito causato dai morsi degli insetti.

Ecco che cosa contengono i ravanelli:

  • vitamine B, B2, B3, B5, B6, A, C, K, J e B9;
  • sali minerali (potassio, fosforo, rame, selenio, manganese, magnesio, fluoro, sodio, zolfo, calcio e ferro);
  • fibre;
  • omega3 ed omega6;
  • amminoacidi (acido aspartico, acido glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano, valina e treonina);
  • beta-carotene, luteina e zeaxantina.

Ravanelli: utilizzo e rimedi

Come possiamo sfruttare a pieno i benefici dei ravanelli? Vediamo ricette e rimedi naturali.

Centrifugato detox #1

occorrente:

Sbucciare l’ananas e i ravanelli, centrifugare e bere la mattina a digiuno per un mese. Eccezionale effetto detox.

Centrifugato detox #2

occorrente:

  • una radice di zenzero,
  • dieci ravanelli.

Lavare e pelare la radice ed i ravanelli,m quindi centrifugare. Berne un bicchiere la mattina, a digiuno, per 15 giorni.

Tisana rilassante

occorrente:

  • 3 ravanelli,
  • 2 cucchiai di melissa in polvere ed 1 di valeriana.

Tagliare a pezzi i ravanelli e farli bollire con le erbe per 5 minuti al massimo. Filtrare e bere un’ora prima di andare a letto.

Succo di ravanelli depurativo

occorrente:

  • una dozzina di ravanelli.

Pelarli e lavarli, quindi centrifugarli. Bere una tazzina del centrifugato prima di ogni pasto per depurare il fegato. Un cucchiaino di questo succo è consigliato anche contro ansia e spasmi, da assumere la mattina.

Insalata depurativa

occorrente:

  • un mazzetto di foglie di tarassaco,
  • 6 ravanelli,
  • un piccolo cespo di lattuga,
  • 1 cetriolo.

Lavate i ravanelli, sbucciateli e tagliateli a rondelle, quindi unite alle altre verdure, pulite e tagliate. Condire con un filo d’olio evo e poco succo di limone.

Sciroppo per la tosse

occorrente:

  • una decina di ravanelli,
  • un cucchiaio di succo di limone,
  • mezza tazza di acqua,
  • 1 cucchiaino di miele.

Lavare e tagliare i ravanelli, frullarli con il resto degli ingredienti escluso il miele. Filtrare ed aggiungere il miele. Far bollire il composto per mezz’ora poi farlo freddare, quindi riporlo in una boccetta scura di vetro.

Sciroppo per afonia e raucedine

occorrente:

  • una dozzina di ravanelli,
  • zucchero qb

Prendere un vaso di vetro capiente e con il tappo. Porvi dentro uno strato di ravanelli tagliati a rondelle e coperti da uno strato di zucchero, proseguire finché non terminano i ravanelli. Chiudere bene e porre in frigo 12 ore almeno. Filtrare lo sciroppo che se ne ottiene, assumere un cucchiaio o due a bisogno. Si conserva qualche giorno in frigo.

Il ravanello è inoltre utile contro le punture d’insetti, basta strofinarne un pezzo sul pizzico.

Dei ravanelli si possono anche consumare i germogli che sono ricchi di vitamine e sali minerali, hanno proprietà espettoranti, antisettiche e diuretiche. Sono ideali nelle insalate e per accompagnare i legumi.

Ravanelli: controindicazioni ed effetti collaterali

Infine le controindicazioni, i ravanelli sono da evitarsi in caso di: gastrite, colite, colon infiammato e calcoli renali. Non eccedere nel consumo perché può causare problemi intestinali.

Avete mai provato uno di questi rimedi naturali con i ravanelli?

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