martedì, Aprile 16 2024

Lo zenzero è una radice utilizzata per le più svariate esigenze.

Utile contro gli stati infiammatori, come raffreddore e influenza, ma anche per far fronte alle nausee mattutine in gravidanza, la tisana allo zenzero viene consumata spesso dalle donne incinte, mentre è consigliata la radice di zenzero in allattamento in quanto sembra possa stimolare la produzione di latte materno, ovviamente con le dovute accortezze sulle dosi.

Ma vediamo insieme proprietà e benefici dello zenzero, come mangiare zenzero in allattamento e zenzero in allattamento controindicazioni.

 

Che cos’è

Lo zenzero è una pianta erbacea perenne dotata di un rizoma carnoso e ramificato (radice di zenzero) commestibile in cui sono concentrati i principi attivi maggiori. Questa radice ha forma irregolare e risulta più o meno allungata e bitorzoluta, con variazioni di colore dal marroncino al giallo chiaro.

Originario dell’Estremo Oriente, lo zenzero è ormai coltivato ovunque nella fascia tropicale e subtropicale del pianeta e viene utilizzato come spezia piccante, grazie all’aroma caldo ma pungente, ma anche nell’ambito fitoterapico e medicamentoso, per i diversi principi attivi, quali: i gingeroli, responsabili del sapore amaro e pungente, zingerone e shogaoli e i componenti volatili dell’olio essenziale (sesquiterpeni come lo zingiberene e B-bisabolene, insieme a vari monoterpeni).

 

Proprietà e benefici dello zenzero

Le proprietà dello zenzero sono diverse, ognuna con conseguenti benefici per il nostro organismo.

La prima tra tutte è quella digestiva, difatti lo zenzero stimola la digestione, contribuendo allo svuotamento gastrico alla diminuzione della nausea, soprattutto gravidica e post prandiale. L’irritazione allo stomaco è molto frequente in questi periodi e la polvere allo zenzero è spesso usata per curare il sintomo e agevolare l’equilibrio dell’acidità gastrica.

Ottimo anche per le proprietà antisettiche e antinfiammatorie, difatti, grazie alla presenza dei composti fenolici a suo interno, lo zenzero riesce a contrastare tosse, raffreddore e sintomi da raffreddamento.

Lo zenzero è inoltre consigliato nelle diete in quanto pianta stimolante e tonica, purifica dalle tossine dannose, con ottimi benefici dimagranti se associata a una corretta alimentazione e a movimento quotidiano.

Non meno importanti i benefici dello zenzero sul mal di testa, applicando in loco una pasta composta da polvere di zenzero e pochissima acqua.

 

Come usarlo in allattamento e controindicazioni

Mangiare zenzero in allattamento è un trucco utile per far fronte alla scarsa produzione di latte e per agevolare la digestione nel post partum.

Ma attenzione alle dosi raccomandate, infatti si consigliano un massimo di 1 o 2 grammi al giorno, per evitare che il latte materno risenta dal sapore pungente di questa radice.

Ma vediamo ora come utilizzarlo partendo dalle componenti in commercio.

La radice di zenzero in allattamento è perfetta sia da mangiare che da utilizzare per preparare tisane o decotti. La tisana zenzero e limone, con l’aggiunta di miele è gradevole e benefica per l’organismo. Molto utilizzato è anche l’estratto di zenzero, per aromatizzare preparazioni di pasticceria o thè e tisane. Mentre la polvere, prodotta dallo zenzero essiccato, dal particolare aroma forte e dal sapore pungente, viene sciolta in acqua calda per digerire, curare sintomi da raffreddamento, ma anche stimolare il sistema immunitario debilitato durante l’allattamento.

Un altro trucco per mangiare lo zenzero in gravidanza è quello di centrifugarlo e utilizzarne il succo su pietanze come insalate, misto di verdure e secondi di carne o pesce.

Un’accoppiata interessante è quella di zenzero e curcuma, due radici fresche che aiutano il fisico durante l’allattamento.

Ovviamente, in stati come gravidanza e allattamento, è sempre consigliato rivolgersi al proprio medico prima di introdurre lo zenzero nella propria dieta quotidiana.

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